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[ImprobableIsMe] Una bionda in campeggio

Sottotitolo: La campeggiatrice disadattata

Qualche settimana prima di Pasqua Qualcuno mi aveva proposto di andare proprio per quel weekend a fare una piccola scampagnata in camper. Camper, questo sconosciuto. Ovviamente, fingendomi una che ne sa, ho detto subito di sì. E poi mi piace provare esperienze nuove. Maaaaa, sarò adatta al camper? E al campeggio?

Maaaa, si può andare in bagno in camper? E il phon? Il trolley ci entra? Non dovrò mica portare uno zaino? Volevi dire borsetta vero? I tacchi meglio di no? Ma in camper c’è lo specchio per guardare se al mattino ho una faccia dignitosa e per buttarmi addosso giusto un pò di colore? E la doccia? Devo portare cose strane? Ma, esattamente, come funziona il bagno?? No, aspetta, non so se voglio saperlo.

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Diciamo che, fino allo scorso venerdì, sapevo vagamente cosa fosse un camper e non avevo mai visto da vicino un campeggio.

Aggiungiamoci che, se mi guardate da fuori, non ho proprio l’aria di essere una provetta campeggiatrice, per niente.
Nella settimana precedente la partenza, dopo la mia sequela di domande da vera disadattata, per qualche incomprensibile ragione, Qualcuno decide di non abbandonarmi sull’autostrada legata al guard rail, e invece partiamo alla volta della Toscana.
Sono salita sul camper e ci ho messo circa 13 secondi a dare la mia prima testata contro il letto  che si trova sopra i sedili anteriori. A seguire, dato che non imparo mai, avrò dato almeno altre 10 testate. Riporto oggi una serie di traumi da sbandamento e qualche livido negli stinchi perché io e la scaletta del letto non siamo diventati amici ma, tutto sommato, me la sono cavata alla grande.
Ecco magari non sono riuscita a mimetizzarmi proprio alla perfezione tra gli altri campeggiatori, sopratutto quando li incontravo negli spazi comuni tipo docce e simili. I campeggiatori normali con i loro pantaloni della tuta, felpa di pile, calzini imbarazzanti e immancabili crocs fluo e io vestita da novella ragazzetta h&m con abitino a fiori, calze colorate, stivaletti di pelle, cappottino lungo e mascara sugli occhi. Ecco. E’ che non vedo il motivo di mettermi in tuta in pubblico a meno che io non stia correndo. Sono una che abbina i colori anche se deve andare a fare trekking, hahahahah. Non mi guardavano per niente male. Soprattutto quando, anziché partire dal camper in accappatoio e/o pigiama, entravo in doccia direttamente con il cappotto, la borsetta e tutto il resto. Di sicuro li ho fatti ridere, mentre immaginavo Qualcuno dietro di me scuotere la testa ormai rassegnato alla disadattata con cui si accompagna.
Checipossofare?
Mi è piaciuta l’esperienza del camper e del campeggio, in fondo l’ho solo un pò riadattata su di me. 😉
P.s. Mi duole profondamente ammetterlo ma durante il weekend ho persino indossato delle crocs per qualche minuto. Qualcuno ha deciso di portarmi a fare kite surf con un aquilone in un campo di fango. Solo un miracolo ha salvato me e il mio vestitino a fiori da una nuotata chiappe style nel fango. Vi lascio solo immaginare la mia incapacità con quell aggeggio. E i miei stivaletti. E la mia faccia.
Disadattata. Dentro e fuori. 😀

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