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ImprobableIsMe – Mostri sotto al letto

Scusate per il lungo silenzio ma mi hanno rapita gli alieni o forse mi sono solo distratta. Per un bel pò. Tuttavia.

Ho 31anni (quasi 32dicono) e qualche sera fa ho dovuto controllare due volte, dico due, che sotto al letto non ci fossero i mostri.

Monsters-Under-My-Bed-Illustration-by-Odessa-Sawyer

Lo so che non è normale. Ma probabilmente è perché voi non avete la fervida e psico demenziale patologica immaginazione che ho io, o forse perché mangiate meno pesante di me.

Ero a casa da sola, a letto, dopo una cena veloce e una corsetta nemmeno molto lunga, e fin qui tutto normale. Avete presente quando vi sentite molto stanchi ma il vostro corpo non ne vuole sapere di rilassarsi quindi sentite i muscoli iperattivi e il cuore nelle orecchie che fa rumore? Ecco. Ogni tanto mi capita. In particolare quando faccio troppo sport o lo faccio troppo tardi la sera.  O quando mangio cose tipo pizza, fritto, burrate e altre leggerezze simili.

Il tutto si articola in specifiche fasi, che di solito si interrompono verso la terza, quarta o quinta al massimo, per poi trasformarsi in un sogno  articolatissimo dove vengono a trovarmi panda che mi mordono le caviglie, giraffe che mi succhiano le mani, e varie ed eventuali che non vi racconterò oggi.

Prima fase: il corpo mi diventa  iperattivo al contatto con il letto e mi comunica chiaramente che non ha nessuna intenzione di dormire. Mi rotolo su me stessa come un involtino. E vabbè.

Seconda fase: “Ho caldo”, “Ho freddo”, “Che lenzuola fastidiose”, “Che palle i capelli”, “Non trovo la posizione giusta”, “Che palleee”

Terza fase: “Perché devo sempre metterci delle ore ad addormentarmi, maledetti quelli che si addormentano i 3 secondi netti”, “Odio tutti”,  “Ora mi soffoco con un cuscino

Quarta fase:  “Ok non riesco a dormire, accettiamolo”, “Che palle domani non sarò ben riposata e voglio  allenarmi per la mezza maratona e lavorare decentemente e  voglio essere piena di energie e non stanca”, “Qualcuno mi dia una botta in testaa”

Quinta fase: “Oddddio non dormirò mai piùùùù”, “Tragediaa”, “Tedio”, “Disperazionee”

Sesta fase: è quella in cui inizio a sentire i rumori sospetti che non mi fanno dormire. Voi non potete capire quanto possa lavorare la mia immaginazione quando non riesco a dormire.

Una cavalletta gigante sarà saltata dalla finestra sul letto?”,  “Una cimice starà sbattendo ripetutamente sul soffitto?”. Elimina cimice (unica cosa reale della serata). “Ci sarà un ladro nascosto in cucina?”, “No, non credo. Forse no”,  “Mappperchèè

E poi ecco il salto di qualità.

Ommioddio”,  “Ci sarà sicuramente un mostro sotto al letto”, “Ci sarà?”, “Oddio”.  Controllo numero 1.

Si sarà infilato sotto al letto proprio ora?”, “Mentre mi sono girata un secondo?”, “Oddio”.  Controllo numero 2.

E poi, novità 2016 da quando ci si è rotta/esplosa/bucata la porta della camera da letto (di quelle vecchie di legno con vetro incastonato, che un giorno, sbattendo per il vento, gli è esploso il vetro, lasciandoci un bella porticina con vista, totalmente aperta nella parte superiore), ecco a voi la ‘paura della porta’. Ora ve la spiego.

Superata la fase ‘mostro sotto al letto’, sono passata a: “E se magari ci fosse qualcuno affacciato alla porta bucata a guardarmi mentre dormo?”. Diamo giusto un’occhiatina che non ci sia nessuno. “Ok, non c’è nessuno”, “E adesso?”, “ Adesso?”, “Ok, non c’è nessuno”, “E adesso?”. Etc.

Scene di vita vera di una psicolabile.

Sì, ho visto troppi film. Sì, sono capace di produrre roba pesante.

E poi, dopo due ore passate cercando insetti, mostri e varie ed eventuali, arriva Qualcuno (che è sempre lo stesso Qualcuno dell’ultimo post eh) che si appoggia al letto e, tempo di dirgli che non riesco a dormire, cade in catalessi e quasi inizia a russare. Russare. Ma dico vuoi  scherzare???!

E adesso chi mi salva dai mostri?

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