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[ImprobableIsMe] Desiderio, passione e rabbia

Credo di aver cercato per tutta l’esistenza di fare quella forte, quella fredda e quella insensibile soprattutto. Bene non lo sono. Non sempre almeno. Lo sono all’inizio, lo sono con certe persone. Ma invecchiando ho scoperto di poter provare cose, una volta per me “estreme”, che vanno dal più puro desiderio alla più pura rabbia. Desiderio anche inteso come passaggio per raggiungere la felicità e rabbia intesa anche come tristezza. Ma rabbia che lancerei oggetti, preferibilmente tecnologici, sfracellandoli sul pavimento. Rabbia quasi sempre riferita a me stessa. Perchè mi arrabbio quando sbaglio, quando fraintendo, quando non sono o non sembro all’altezza. Ci sono mille motivi per arrabbiarsi con se stessi.

passionquotes

Per fortuna sono abbastanza “ebrea“, come mi appellano i miei amici riferendosi al mio essere risparmiosa, quindi, fino ad ora, mi sono sempre fermata.Telefono e pc sono salvi per quanto li abbia minacciati spesso nell’ultimo anno. 😉

Ma c’è una cosa in cui non risparmio più. Non mi risparmio più in quanto a quelle che vengono comunemente e più genericamente dette passioni, nel bene e nel male. Una volta lo facevo, una volta mi contenevo persino con me stessa e non solo con gli altri. Ora devo “far uscire” in un modo o nell’altro. Urlando, correndo e a volte dicendo e facendo.

La parola -passione- ha un’etimologia più legata alle sue accezioni negative. Ma per me ha un significato positivo, un significato che mi piace. La passione è ciò che voglio. Provarla fa sentire vivi.

Ok a volte la vità può fare un pò schifo. Di brutto. Ma di solito le “passioni” negative implicano che prima ve ne siano state di belle. Quindi se la rabbia e gli errori sono il prezzo da pagare per avere poi l’altro lato della medaglia, ci sto. Ma l’altro lato della medaglia sappia che se non si da una mossa a venire da solo, andrò a prenderlo, con la forza.

A volte serve un certo tipo di passione negativa per ripartire. A volte è inevitabile.

Ciò che conta è che ne valga la pena.

E vale.

Comments

M.
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Premetto che non ti conosco. Ma che,incuriosito da questo tuo metodo molto anno 2000 di esprimere la tua quotidianità leggo spesso ciò che scrivi. Soprattutto per il modo scorrevole e piacevole in cui lo fai,uno stream of consciousness molto ordinato che difficilmente stufa. Molti post,letti nel modo giusto,fanno capire i vari lati del tuo carattere (la maggior parte rivela una tua simpatica voglia di “adolescente emancipazione”). Questo tuo ultimo post credo sia il tuo più introspettivo perché legge molte cose di te, e fondamentalmente credo che lo scopo di scrivere un blog sia proprio quello di mostrare se stessi e come si è piacevolmente diversi dagli altri. Ed è una bella favola pensare che una ragazza di 28 anni abbia iniziato solo ora a provare desiderio,passione,rabbia. Perché vivere le passioni credo sia l’unico modo per stupirsi di ciò che accade nella propria vita,spesso la gente si chiude,non ama,non odia, non asseconda i propri pensieri per paura di soffrire. Meglio risparmiosi (o “ebrei”) di economia che di sentimenti, chi si mette meno in gioco rischia meno di stare male, ma si stupisce a metà.

Spesso paragono la vita ad una partita di Tetris,in cui i pezzi che scendono sono gli avvenimenti che ti accadono. I sentimenti e le passioni sono quei lampi di genio che durante la partita ti fanno mettere i pezzi nel posto giusto.

Laura
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Premetto che apprezzo molto i pareri degli sconosciuti. Di solito gli sconosciuti sono più obiettivi e diretti.
Beh magari non è che, a 28 anni, non abbia proprio mai provato passione. Sicuramente non sapevo viverla, almeno come credo di saper fare ora. La rabbia invece, nella sua versione “gridata e scaraventata”, è una cosa piuttosto nuova. Si vede che se ne stava nascosta.
Scrivere è uno sfogo importante per me. Ovviamente ci sono cose che scrivo solo per me, come è giusto che sia, ma farlo è un pò come togliere un piccolissimo cubo di piombo dal cervello. Quasi impercettibile ma liberatorio.

Grazie del commento. 😉

Laura
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Mi piace “metodo molto anno 2000” hahah 😉

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